IN CONCRETO – Rievocare il dimenticato – 3*

L’obiettivo in questo caso è insegnare il passato. E non sto parlando solo della storia in senso classico, benchè non sia un male conoscerla, magari non limitandoci a quella della nostra nazione.
Anche più modestamente, si tratta della nostra famiglia, delle tradizioni culturali della nostra società attuale, di quanto accade a noi stessi nel corso della nostra esistenza, delle abitudini alimentari, dell’evoluzione dell’ambiente territoriale, ecc.
Le attività hanno sempre carattere animativo proprio per essere più stimolanti e coinvolgenti: questo obiettivo richiama lo studio e la concentrazione che possono essere punti di arrivo o costituire un percorso funzionale ad azioni concrete più divertenti.
Raccontare per immagini, attraverso un film, un documentario,una rappresentazione teatrale, un fumetto, delle diapositive, ecc. possono risultare strumenti accattivanti per migliorare l’interesse per argomenti di primo acchito noiosi. Fra l’altro le procedure richiedono il lavoro di gruppo e dunque la collaborazione insieme a qualche rudimento connesso all’organizzazione del lavoro. Obiettivi secondari ma non privi di valore!
La scuola, i gruppi amicali e le associazioni che operano nel tempo libero sono i contesti più adatti a svolgere attività di questo genere. Il limite per la scuola è il tempo richiesto per raggiungere l’apprendimento. Ma solo apparentemente e a costo di numerose “perdite” la lezione frontale è più efficace. Quando si lavora in gruppo è anche più facile trovare strategie sia per il recupero che per l’inserimento di allievi più bisognosi o poco socializzati. L’importanza ed il valore di ciascuno in rapporto al risultato finale è evidente ed innegabile.

* di M.Sberna

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