LE PRATICHE SOCIALI, OGGI – 6 – *

Consegnare il silenzio alla parola.
Chi non parla, non grida, non marcia, non appare, non è privo di valore. Ha perlomeno lo stesso valore di chi appare, parla, marcia e grida. Ma questi ultimi sono già attori della scena imperiale. I primi sono solo ombre, anonime comparse, figuranti in rappresentanza dei quali il potere finge di decidere. Bastano 500 oligarchi o 500.000 mila urlatori in piazza per parlare “a nome di” chi non ha la parola. Invece 5 milioni di cittadini che non votano per esprimere il loro distacco, sono reclusi nel muro del silenzio inascoltato. Ascoltare i non detti e consegnare il silenzio alla parola è un altro compito delle pratiche sociali.

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