Non senti l’odore del fumo?

Non senti l’odore del fumo?

Le più grandi risorse

erano la speranza e la dignità.

Chi si rassegna, muore prima.

Non so se i giovani hanno appreso.

Se ci si lascia chiudere, terrorizzare

se ci si lascia cristallizzare

si diventa una cosa

gli altri ci diventano cose.

Molti ancora non sanno:

Auschwitz è tra noi, è in noi.

Non so se i giovani sanno

in ogni parte del mondo:

non c’è rivoluzione se si trattano gli uomini come sassi,

sapere solo Auschwitz e il Vietnam, intossica,

ai giovani occorre, anche,

l’esperienza creativa di un mondo

nuovo davvero.

Ad Auschwitz ci torno volentieri,

mi da la misura dei fatti.

 

(tratto da: Danilo Dolci, Non sentite l’odore del fumo?, Laterza, Bari, 1971)

Danilo Dolci

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