DAL DIRE AL FARE

Recentemente Guido Contessa in questa sede, ha fatto una interessante proposta di applicazione dei principi teorici dell’Animazione alla realtà. La formula non è prolissa ed esplicita in tutti i dettagli. Ma offre spunti che possono essere elaborati per diventare progetti concreti.
Pare interessante continuare su questa linea, nella speranza che per il prossimo incontro invernale ci siano idee che possano essere attuate.

La prima considerazione è che di Animazione c’è bisogno così come ce n’era negli Anni ’60, quando è nata. Allora c’era “……un clima moralista, autoritario, del tutto insensibile ai bisogni umani, oltre la sopravvivenza.” Un po’ come oggi…. solo che oggi la parola d’ordine è “tutto va bene!” e l’omologazione imperante impedisce a chiunque di gridare: “…l’imperatore è nudo!”.
In più ci sono problemi economici che si traducono per lo Stato nella riduzione dei servizi – in particolare a questo riguardo quelli sociali – e per i cittadini, in difficoltà a “comprarli”.
Così oggi forse più che allora è difficile fare animazione.

 

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