Bozza manifesto rifondativo AIATEL 2023 (Guido Contessa)

La professioni sociali sono morte all'alba del XXI secolo (vedi qui), ma non morirà mai l'esercizio del pensare alla vita, al lavoro, allo società. La domnda cui dovremmo rispondere aggi è se abbiamo ancora bisogno di animazione e se sì, di quale tipo. Quale animazione ci serve oggi?

PROSSIMO INCONTRO >>>> 9 luglio 2016 ore 10- 17
VIRLE TREPONTI - BS - Palazzo Sberna
stimolo presentato da ROBERTO FRIGERIO

programma 11 luglio 2015 sintesi intervento Luciano Vacca
programma 12 dicembre 2015 intervento Gianluca Mazzotti

PROGETTO 1973 - 2023: CINQUANT'ANNI DI ANIMAZIONE

La domanda è se gli individui del XXI secolo hanno ancora bisogno di prendere coscienza e, in caso affermativo, di cosa. Siamo inconsapevoli ma di cosa ? Per rispondere alla domanda occorre indicare ciò di cui gli individui hanno davvero bisogno e di cui potrebbero prendere coscienza per migliorare la propria vita. Cioè, cosa oggi è assente ? Come questa assenza danneggia gli individui?

Molti pensano che viviamo nel migliore dei mondi possibili, al punto di considerare naturale di imporre al pianeta il nostro modo di pensare, organizzarci, lavorare, educare, amare (persino vestirci e mangiare).
Altri (forse noi) pensano che viviamo in un mondo che è urgente cambiare. E che il cambiamento del mondo non può che passare dal cambiamento di ogni singolo individuo. Ma questo cambiamento non può essere direzionato: può solo essere stimolato mediante la consapevolezza e la libera scelta.

L'animazione è una pratica finalizzata alla presa di coscienza dei bisogni attraverso i suoi strumenti peculiari: l'attivizzazione, l'espressione e il gioco.

La pratica animativa può concentrarsi su diverse aree di inconsapevolezza, ma ce ne sono alcune che oggi paiono più importanti di altre.

a. Il tempo - Il tempo è la dimensione della libertà e della sovranità. Essere padroni del proprio tempo vuol dire essere liberi di inventare il passato ed il futuro e sovrani su di essi. Oggi l'umanità è prigioniera della gabbia del presente senza libertà nè sovranità. Il passato, anche recente, è coperto da una coltre di oblìo, rimosso, dimenticato. Il futuro è azzerato perchè è considerato una semplice ripetizione del presente. L'animazione può operare per la presa di coscienza del tempo come proprietà di ogni individuo.

b. Il corpo - Il corpo è oggi relegato a tre sole dimensioni. Il corpo come tempio della salute, il corpo come strumento di prestazione, il corpo come oggetto estetico da modellare. La attuale società sessuofobica reprime una dimensione che è stata primaria per secoli: il corpo come strumento di piacere. Il piacere è stato sottratto alla fruizione universale e quotidiana e imprigionato in riserve controllate dal potere dominante: l'industria della pornografia, della spettacolo e della pubblicità. Il corpo come piacere è diventata una realtà meramente ottica, da guardare, non da praticare.
L'animazione può operare per la presa di coscienza del corpo come proprietà di ogni individuo.


c. L'altro - L'alterità è oggi relegata alla retorica. La globalizzazione si è ridotta alla globalizzazione del narcisismo. L'alterità è glorificata a parole, ma negata nei fatti, perchè costringe al cambiamento. La guerra, il femminicidio, l'orrore per le ondate immigratorie ed emigratorie sono i frutti della negazione dell'alterità Rifiutiamo l'altro perchè rifiutiamo quelle parti di noi che rappresenta. In sintesi, perchè non siamo liberi da e sovrani su, noi stessi.
L'animazione può operare per la presa di coscienza dell'altro come proprietà di ogni individuo.

Proposta di Processo di elaborazione

1. Due incontri l'anno (luglio-dicembre) del CD. Ogni CD viene centrato sulla discussione di uno stimolo di un Consigliere sorteggiato nell'incontro precedente. Lo stimolo viene inviato via mail almeno 1 mese prima dell'incontro a tutto il CD. Tutti gli stimoli vengono pubblicati sul sito, da cui si richiedono reazioni dei visitatori
2. Ricerca del sito web sul tema "Cosa è l'animazione oggi"
3. Il manifesto sarà deciso al termine del dibattito nel CD (intorno al 2017)

PRECEDENTI

Definizione 1 ("Metodologie e tecniche dell'animazione" su Animazione sociale, n.39, 1981)
L'Animazione è una pratica sociale finalizzata alla presa di coscienza dei bisogni ed allo sviluppo del potenziale represso, rimosso o latente di individui, gruppi e comunità"

Definizione 2 (e-book "Animaione", 1996, p.45)
L'Animazione è una professione che coopera al cambiamento degli utenti, singoli o aggregati, mediante gli strumenti ludici e di attivazione culturale

vedi LE RAGIONI DELL’ANIMAZIONE NEL XXI SECOLO* Guido Contessa, Luglio 1999