ANNO V – N.10 LUGLIO-DICEMBRE 1994
LOISIR AIATEL NOTIZIE SEMESTRALE DI INFORMAZIONE e DISCUSSIONE SULL’ANIMAZIONE E IL TEMPO LIBERO.
Chi aveva plaudito alle recenti novità politiche, senza adesioni ideologiche, ma nella convinzione che qualsiasi cosa sarebbe stata meglio del passato, è già deluso. Il nuovo sta mostrando non tanto la sua temuta ferocia e incapacità, quanto la sua natura di fotocopia continuista del passato. Il Governo nazionale, sbandierato come liberista, fa le stesse leggi confuse ed illiberali del passato.
Il Governo della Regione Lombardia ed il Comune di Milano continuano nella vecchia politica, in parte clientelare (assunzioni ed incarichi ad libitum, appalti risibili) ed in parte assenteista e discriminatoria.
La continuità col passato non è solo nei contenuti, tristemente identici a quelli del vecchio regime, ma anche e soprattutto nello "stile". Con il vecchio regime, è tuttora impossibile essere ricevuti da un Assessore o Dirigente regionale, provinciale o comunale. In barba a tutte le dichiarazioni sulla trasparenza e la partecipazione, solo gli amici e gli amici degli amici sono nformati e consultati sulle decisioni, anche strategiche, che toccano le politiche sociali e culturali. Gli Assessori e i Dirigenti non invitano al confronto la cosiddetta società civile, che non sia in qualche modo integrata nel vecchio e nuovo regime. Ma neppure rispondono alle richieste di incontro e confronto.
Come per il vecchio regime, gli spazi e le strutture pubbliche non sono intesi come dovrebbero, cioè a disposizione del pubblico, ma come proprietà del ceto politico e partitocratico.
L’ultima novità della Regione Lombardia è che non concede ad associazioni culturali i suoi spazi, perché ha deciso di non darle ai "privati". Per il nostro Governo regionale un’associazione scientifica e culturale è uguale alla Buitoni. Naturalmente le eccezioni sono tante: basta essere amici o amici di amici. Come prima, come sempre.
SENSIBILIZZARE GLI ANIMATORI ALLA PREVENZIONE E AL SOCCORSO NELLE SITUAZIONI DI PERICOLO
Anche quest’anno gli animatori della ANSED di Aosta, membro S.I.A., hanno seguito una meticolosa ed articolata formazione, prima di essere impiegati nei Centri e nei Soggiorni estivi di vacanza, con in più una particolare attenzione agli elementi del primo soccorso e alle modalità di comportamento nelle situazioni di emergenza.
Contenuti tradizionali degli stages sono i processi della socializzazione e della conoscenza, le esercitazioni sulle dinamiche di gruppo, le attività e le tecniche di animazione, gli stili della conduzione, i modelli della programmazione della vacanza intesa, per i ragazzi, come evasione dalla routin scolastica, gioco, divertimento, avventura, movimento.
Novità particolare nella formazione di Animatori, Coordinatori e Direttori dell’ANSED è stato l’approccio con le norme del primo soccorso oltre alla prevenzione e alla difesa nelle situazioni di pericolo.
Stefano Ghidoni e Walter Jacquemet, psicologi e responsabili della società ANSED, animatori dal 1974, e soci AIATEL, sostengono che è fondamentale fornire direttamente agli animatori capacità essenziali per intervenire in caso di incidenti ai ragazzi. "una buona organizzazione delle giornate di vacanza", dice Jacquemet, "costituisce già un’ottima prevenzione degli inconvenienti dovuti all’improvvisazione e alla conseguente confusione". "Tuttavia", prosegue Ghidoni, "infortuni o malori possono accadere durante i momenti di gioco, le escursioni, le gite. Non si può avere costantemente a disposizione una infermiera, un medico o una autombulanza per cui, in attesa, del loro eventuale intervento, gli animatori devono essere in grado di agire per evitare più gravi conseguenze".
I due psicologi sostengono che l’assistenza e la sicurezza dei bambini e ragazzi passano anche attraverso una equilibrata strutturazione dei ritmi giornalieri: attività orientate al movimento intenso la mattina, il ritorno alla calma per accingersi a pranzare, il relax dopo pranzo, i giochi e gli ateliers nel pomeriggio, l’atmosfera di gruppo e l’intimità durante la sera.
La formazione degli animatori sui temi del primo soccorso e sulle modalità di comportamento e di evacuazione in caso di terremoto o di incendio, è stata affidata ai monitori del gruppo Pionieri e Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana di Aosta. Altri autorevoli docenti sono stati due medici, primario e aiuto della Divisione di Cardiologia dell’Ospedale regionale, che hanno trattato i temi delle funzioni circolatorie, respiratorie e della rianimazione cardio-polmonare. Curioso e significativo anche l’apporto di un naturalista che ha descritto le caratteristiche e le abitudini delle vipere e di altri animali, come il cane, dai quali è possibile evitare di essere morsicati se si adottano comportamenti adeguati e privi di pregiudizi.
Stefano Ghidoni è curatore del capitolo "Aspetti psicologici delle situazioni di emergenza e dei traumi da disastro" contenuto nel libro "Organizzazione dei soccorsi sanitari in caso di catastrofe" di A. Morra e G. Ciancameria, edito dalla Regione Piemonte: "Ritengo", dice Ghidoni, "che tra gli elementi di carattere educativo che i Centri e i Soggiorni di Vacanza possono offrire vi sia molto spazio per insegnare ai bambini e agli adolescenti cosa fare in caso di pericolo. E’ possibile infatti attraverso giochi-esercitazioni, sensibilizzare i giovani utenti alla prevenzione di incidenti di piccoli e grandi proporzioni, mantenendo il controllo di sé e della situazione. Adulti e ragazzi si esercitano pertanto ad evitare il panico e a limitarne eventualmente le conseguenze. Simulazioni con finti allarmi, ricerca dei punti di protezione, individuazione delle uscite di sicurezza e rielaborazione dell’esperienza con disegni, racconti drammatizzazioni, aiutano a colmare una lacuna sulla "coscienza dei grandi rischi" che la scuola e l’informazione pubblica lasciano vuota. E perché no, proprio durante una vacanza e divertendosi un mondo.
Un nuovo modo per divertirsi e crescere. Una nuova opportunità di tempo libero per i bambini dai 3 ai 12 anni, ma anche per i loro genitori e gli operatori del settore. Queste e tante altre cose offre QUISIGIOCA. Un Centro di Animazione di 2000 mq., aperto tutte le domeniche dall’8 Gennaio 1995, presso il Centro Vismara (v. Missaglia, 117) che dispone anche di 23 ettari di verde. Un Centro per il GIOCO e la ESPRESSIVITA’, un Centro per FARE che cambia il panorama del tempo libero nelle grandi città.
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AGENDA AIATEL
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Dall’8 Gennaio 1995, fino al 21 Maggio, per tutti i giorni festivi è aperto QUISIGIOCA: il più grande Centro di animazione d’Europa.
Duemila metri quadrati di spazio, con gradinate per 2000 persone, in una nuovissima struttura circondata da 23 ettari di verde attrezzato, sono a disposizione dei bambini fino ai 12 anni e dei loro accompagnatori adulti. Il Centro situato all’interno del Centro Sportivo P. Vismara, è affidato alla gestione dell’AIATEL ed i suoi servizi sono riservati ai soci e ai minori da loro accompagnati.
La filosofia di QUISIGIOCA è di puntare alla EDUCREAZIONE, un nuovo termine che combina l’educazione e la creazione, per tramite dell’animazione. Il Centro si propone infatti come:
La prima finalità risponde ad una esigenza diffusa nelle grandi città, che vedono sempre più ridursi gli spazi ricreativi per i bambini. QUISIGIOCA offre uno spazio festivo di divertimento guidato, continuativo, intelligente e sicuro.
La seconda finalità riguarda le attività che QUISIGIOCA propone. Il Centro non fruisce passivamente, ma prevede ben 20 Laboratori diversi (che cambieranno ogni 2-3 domeniche)di tutti i linguaggi creativi, verbali e non verbali, che sono patrimonio specifico dell’animazione. Per i genitori o gli educatori che lo richiedono, le attività espressive possono anche diventare materiale diagnostico, con l’aiuto degli educatori presenti a QUISIGIOCA.
La terza finalità è una sfida. Collegare il tempo libero alla scuola ed alla famiglia, con un lavoro individualizzato e continuativo, ma anche integrato, dipenderà dall’interesse e dalla cooperazione della famiglia e della scuola: il team dell’AIATEL è pronto a lavorare in questa direzione.
La quarta finalità viene perseguita con una politica che invita i genitori o gli educatori a partecipare alle attività di QUISIGIOCA insieme ai bambini. Gli adulti possono affidare i bambini agli animatori AIATEL, e venire a riprenderli alla chiusura. Oppure possono venire coi bambini e restare a guardarli dalle gradinate. Ma noi incentiviamo quegli adulti che vengono a giocare e a partecipare ai laboratori INSIEME ai bambini. Questo stare insieme a fare qualcosa di divertente, apre nuovi canali di comprensione e comunicazione. La possibilità offerta dagli operatori, di riprese videoregistrate fornisce inoltre materiali di riflessione e approfondimento del rapporto fra bambini e adulti.
Un’altra opportunità viene offerta da QUISIGIOCA ai genitori e agli educatori. All’interno del Centro funziona un Servizio di Consulenza Psicologica ed Educativa, fornito da operatori dell’AISED (Associazione Servizi Integrativi per l’Educazione). Il servizio offre gratuitamente consulenza circa i problemi educativi dei genitori e la opportunità di partecipare a gruppi di discussione a tema, nella stessa sede del Centro.
QUISIGIOCA E’ UNO SPAZIO DA USARE IN TANTI MODI. E’ POSSIBILE:
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Infine l’ultima finalità di QUISIGIOCA riguarda l’offerta agli adulti (genitori e educatori) di apprendimento delle tecniche di animazione, espressive e ludiche. Tutti i laboratori sono aperti anche agli adulti e, cambiando periodicamente, offrono un panorama completo di tutto ciò che l’animazione ha inventato. Inoltre gli adulti troveranno nel Centro, attività di gioco a loro riservate.
Cosa succede in concreto a QUISIGIOCA?
Si gioca, ci si diverte, ci si esprime, si fanno amicizie all’insegna dei tre principi cardine dell’animazione: FARE, DIVERTIRSI, ESPRIMERSI.
Sia gli adulti che i bambini faranno fatica a stare a guardare, di fronte alla quantità di stimoli e possibilità, peraltro diverse di volta in volta. Ci sono attività nelle quali prevale il FARE (manipolazione, costruzione, modellismo, prodotti). Altre nelle quali conta soprattutto l’ESPRIMERSI come il teatro, la costumazione, i burattini, l’uso del colore, il disegno dei fumetti, la musica, il video. Infine ci sono proposte di puro DIVERTIMENTO: dai giochi di movimento ai giochi a squadre, dai giochi di abilità ai giochi da tavolo, dal calcetto a 3 al bowling, fino alla pista per biglie e tollini.
Per i piccoli fino ai 6 anni è previsto un apposito spazio protetto ed attrezzato col materiale di WESCO: percorso di gomma, mattoni di cartone, tappeto per l’educazione stradale, piscina di palline.
Di seguito citiamo solo alcune delle prime proposte di QUISIGIOCA:
Educatori, insegnanti, genitori di famiglie numerose, prenotate il Vostro gruppo e chiedete e chiedete le agevolazioni alla segreteria di QUISIGIOCA 02-26112010
Queste sono solo le prime proposte di QUISIGIOCA, che settimana in settimana saranno alternate con altre decine che gli animatori AIATEL hanno pensato. Fra i laboratori che sono "in lista di attesa": Fotografia, Hockey, Attività psico-motorie, Scatolonia, Origami gigante, Boomerang, Tatuaggio, Aquiloni, ecc… Oltre a tutte queste attività, alcune giornate prevedono momenti di SPETTACOLO: dalla magia ai trampoli, dalla clowneria ai giocolieri.
QUISIGIOCA non è solo uno spazio ludico ed espressivo: intende collegare queste finalità a quella educativa.
Questo collegamento è anzitutto affidato al Servizio di Consulenza Educativa, che proporrà esercizi e giochi-test di conoscenza dei bambini, dei rapporti fra genitori e figli, dello stile educativo degli adulti. Particolarmente interessante è la opportunità di videoregistrare (su richiesta) il gioco fra bambini e genitori, per poi discutere insieme lo stile relazionale e educativo adottato. Un’altra attività proposta dal Servizio è la discussione di gruppo sui principali temi educativi. In via ordinaria, tutti gli adulti (genitori o educatori) potranno chiedere consigli su situazioni critiche o difficoltà educative. Attraverso il Servizio di Consulenza Educativa il Centro intende perseguire la continuità fra momento ludico-ricreativo festivo ed educazione familiare quotidiana.
In secondo luogo, la vocazione educativa di QUISIGIOCA viene perseguita con accordi particolari con le Scuole Medie ed Elementari, i Centri di aggregazione, i Centri Territoriali Sociali e le Associazioni di Tempo Libero per i minori e gli adolescenti. La strategia è quella di riuscire a realizzare una cooperativa ed una continuità fra il Centro di Animazione e le agenzie educative territoriali.
Gli operatori delle attività di QUISIGIOCA sono tutti allievi o ex-allievi della Scuola Nazionale Animatori- SNA dell’AIATEL. Tutti giovani preparati da un iter biennale di formazione come ANIMATORI POLIVALENTI. Questa qualificazione non solo offre un bagaglio tecnico e metodologico, ma garantisce alti livelli di prestazione nella relazione con gli utenti, minori ed adulti. Ciascun utente di QUISIGIOCA sarà considerato e trattato come PERSONA, ascoltato, aiutato e coinvolto senza imposizioni ma solo per "trascinamento". Gli operatori del Servizio di Consulenza Educativa sono Educatori specializzati con un iter triennale, Psicologi e Sociologi esperti dei problemi educativi, tutti membri dell’AISED.
Insomma gli Operatori di QUISIGIOCA sono affidabili e degni della massima fiducia, sia per i genitori che desiderano partecipare sia per coloro che vogliono affidare il bambino al Centro per l’intero pomeriggo.
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AFFIDARE UN BAMBINO A QUISIGIOCA PER 4 ORE COSTA 15.000 LIRE: MOLTO MENO DI UNA BABY-SITTER
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La prima regola è che il Centro di Animazione QUISIGIOCA offre i suoi servizi solo ai minori accompagnati da adulti SOCI AIATEL. Per la fruizione di questo Servizio l’AIATEL ha stabilito una quota annua speciale, cui si aggiungono contributi minimi per giornata di presenza.
La seconda regola di QUISIGIOCA riguarda il tempo di permanenza in ogni attività. I Laboratori sono pensati in modo che ogni utente possa completare un’attività nell’arco di un’ora, come massimo. Questo non impedisce a chi lo desidera, di fare per tuta la giornata la stessa attività. Tuttavia per incentivare l’esplorazione di tutti gli spazi proposti, ogni animatore al termine dell’ora darà ai partecipanti un "attestato di lavoro".
L’accumulazione di diversi attestati consentirà la vincita di premi in giocattoli. Chi riuscirà, in più giornate, a esplorare tutti i Laboratori riceverà un grande premio finale.
QUISIGIOCA si trova nel Quartiere Gratosoglio di Milano, in Zona 15. Chi arriva al centro di Milano può usare la linea tramviaria del n. 15, che parte da v Dogana.
Chi arriva in auto da fuori Milano deve prendere la Tang. Ovest ed uscire a Milano-Ticinese, andare fino al Centro Commerciale Fiordaliso poi sempre diritto per 1 km. su via dei Missaglia.
Il Centro dispone di un ampio parcheggio custodito.
QUISIGIOCA non può essere riservato per feste private, o nei giorni feriali, ma è possibile organizzare qualcosa di speciale al suo interno, durante la normale apertura. Possiamo riservare uno spazio dedicato, con uno o più animatori. Possiamo nominare il festeggiato "RE di QUISIGIOCA" per un giorno, con un costume speciale, un corteo mascherato, una banda, un castello.
Il bar collegato al Centro può fornire bevande e torte a prezzi normali. Insomma, QUISIGIOCA offre l’opportunità di fare una FESTA DENTRO LA FESTA e nessun altro ambiente può dare la stessa quantità e qualità di divertimenti.
PER COMUNI, SCUOLE E CENTRI EDUCATIVI.
Per i Comuni, le Scuole, i Centri Educativi, oltre alla possibilità di avere speciali agevolazioni, è possibile affittare QUISIGIOCA in un giorno feriale (per esempio il Sabato o in un giorno di festa locale). Se disponete dello spazio sufficiente potrete avere 25 animatori, scenografie, giochi e materiale ad un costo molto contenuto. La Vostra Festa sarà diversa da tutte le altre e potrà accogliere fino a mille persone fra bambini e adulti.
QUISIGIOCA è lo spazio continuativo di aggregazione per minori e famiglie più grandi d’Europa. NESSUN ALTRO spazio vede aggregati ogni domenica, per tutto l’anno, circa 1000 fra bambini e genitori. Il Centro è una grande opportunità 0per AASOCIAZIONI DI VOLONTARIATO interessate a promuovere campagne di sensibilizzazione. Ma è anche un possibile showroom per imprese che producono giochi, ciocattoli e prodotti per bambini in genere. QUISIGIOCA offre uno spazio GRATUITO e AUTOGESTITO, a tutte le Associazioni e Imprese interessate.
Telefonare 02-26112010.
AIATEL vuole offrire un rapporto continuativo fra l’animazione e i bambini. Stiamo preparando proposte per l’estate, sia per i minori, che per gli adolescenti, sia a Milano sia in montagna. Siccome vogliamo progettare iniziative veramente rispondenti ai bisogni dei genitori e dei bambini, stiamo facendo un’indagine fra i frequentatori e gli amici del Centro di Animazione. Compila la scheda che troverai all’ingresso e, se hai idee o richieste, contattaci (02-26112010).
| ASIED – Associazione Servizi Integrati per l’Educazione – offre un Servizio gratuito di Consulenza presso QUISIGIOCA I genitori interessati ad approfondire i Problemi educativi possono Richiedere di partecipare ai Programmi dell’Associazione: CONSULENZA INDIVIDUALE GRUPPO CONVERSAZIONE MASTER GENITORI PER INFORMAZIONI TEL. 02-26112010 |
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LA BORSA DELL’USATO QUISIGIOCA offre l’opportunità di scambiare o vendere alla BORSA delle figurine, dei fumetti, dei giochi, o dei giocattoli. Potete portare le vostre cose e scambiarle subito Con altre che trovate, o lasciarle in deposito. |
NOTIZIE SNA SCUOLA NAZIONALE ANIMATORI
Malgrado la deliberata volontà della Regione Lombardia, di far chiudere la nostra Scuola, la SNA continua coi suoi Corsi Biennali e con Corsi e Seminari di settore, in diverse città italiane. Cominciando da questi ultimi. E’ iniziato il 5 Dicembre 1994 un Corso per Animatori d Case per Anziani, promosso dalla USSL di Santhià. Si tratta di un Corso di 350 ore, compreso il tirocinio, per 15 operatori già in servizio. Nei mesi di Febbraio e Marzo 1995, la SNA terrà tre Seminari di una settimana ciascuno (35 ore) per gli allievi della IPSIA di Partinico (PA). E sempre nel mese di Febbraio partirà un Corso per Animatori Volontari, nell’ambito del Progetto GAS del Comune di Iseo.
Intanto proseguono i corsi Biennali per Animatore Polivalente nelle sedi di Aosta, Milano, Varese, Brescia e Verona. Tutti i primi anni sono attualmente impegnati a fare una Ricerca-Intervento, che sfocerà in un Evento di Animazione nel Maggio 1995. Invece i "secondini" proprio in questo Dicembre stanno realizzando il loro primo Evento del secondo anno. I veronesi hanno realizzato un Progetto di lancio di un Centro Giovani, e stanno concentrandosi sul prossimo Modulo, che prevede un Evento piuttosto originale: diretto alla stampa e ai media. Il secondo anno di Milano ha realizzato l’Evento "LIBRIRINTO": un gioco a tappe in una Biblioteca per la promozione della lettura. Per il secondo Modulo i milanesi si concentreranno su un tema molto arduo: L’ANIMAZIONE DELLE AREE URBANE DISMESSE. Gli aostani (che sono ben due gruppi) si sono dedicati al Disagio, realizzando 4 Eventi diversi rivolti agli anziani, i poveri, i tossicodipendenti: video, mostre e teatro sono le tecniche mese in campo. Da Gennaio l’impegno sarà per una esperienza negli Scambi Internazionali. La sede di Brescia ha realizzato il primo Evento per l’Animazione in Ospedale; mentre il secondo Modulo sarà per l’Animazione nel Dopolavoro. A Varese il secondo anno ha anticipato i tempi e già realizzato un Evento di grande successo, con ben 4.000 partecipanti: "Dr. Jeckill e Mr. Hobby" sull’Animazione degli Hobbies. Per il Modulo successivo l’impegno sarà rivolto alla ANIMAZIONE DELLA SALUTE.
La Miniversity del secondo anno 1994 è stata come ogni anno un successo. Più di 40 Laboratori tecnici autogestiti dagli allievi, conclusi con una valutazione da parte di tutti i partecipanti. I vincitori: Beppe Marra e Stefano Molesan delle sedi di Aosta, che hanno rappresentato un simpatico Laboratorio di Burattini.
Noi non siamo Leonkavallini. Noi non occupiamo gli stabili, ma paghiamo affitti salati, noi non facciamo cortei, ma corsi ed interventi di animazione. Noi non siamo di sinistra, ma non siamo neanche cattolici e nemmeno di destra. E FACCIAMO MALE. In Lombardia e a Milano in particolare, malgrado il liberismo sbandierato dai padroni della II Repubblica, se non sei intruppato in qualche cordata e se non sei violento, devi morire. I Leonkavallini lo hanno capito anni fa ed ottengono quello che vogliono, facendo ricorso a metodi non proprio pacifici. Ma benissimo lo hanno capito anche quelli di CL, che si sono accordati con la Lega per fagocitarsi tutti gli spazi pubblici, che la Giunta ha deciso di dare all’associazionismo. E lo hanno capito da sempre le ACLI-ENAIP, che sono riuscite ad appaltarsi tutta la formazione degli animatori della Lombardia, flirtando prima coi vecchi ed ora coi nuovi potenti. Quest’ultima operazione è da manuale ed i nuovi rampanti della 2 Repubblica faranno bene ad imparare. Da un giorno all’altro tutti i Centri ENAIP della Lombardia, anche quelli che hanno sempre formato idraulici, sono stati abilitati a formare animatori, con riconoscimento pubblico e adeguato finanziamento. Oltre a loro restano pochi altri Centri cattolici (come ESAE e don Gnocchi)… e basta!!!. L’animazione sarà fino ad oltre il 2000 dei cattolici. Spazi per gruppi laici e professionali: nessuno. Naturalmente questo non si dice in modo brusco. Basta riconoscere i titoli e finanziare le attività di alcuni gruppi e non di altri, come AIATEL. Questi sono costretti a far pagare alte quote di iscrizione e senza dare un titolo riconosciuto, perciò chiuderanno
Fa niente se l’operazione costa soldi e qualità alla Regione. Fa niente se si tratta di un vero e proprio "omicidio" di risorse e di una tradizione. La Scuola per Animatori in Lombardia nacque agli inizi degli Anni Ottanta ad opera di due gruppi (uno Laico e professionale- AIATEL ed uno cattolico e volontario-ISAMEPS), proprio per garantire una formazione non ideologica e pluralista. AIATEL fu dopo sei anni estromessa da un Assessore (Colucci) poi accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso; ed oggi tutti i centri ACLI-ENAIP hanno in appalto la formazione degli animatori "pubblica".
La questione degli spazi è simile. Qualche anno fa offrimmo al Comune di gestire un Centro di Aggregazione GRATUITAMENTE e fummo accolti da sarcasmo: adesso è chiaro perché.
Non era ancora pronta la cordata di CL o dell’ARCI: uniche organizzazioni in grado di investire milioni nella ristrutturazione degli spazi, che in un primo tempo si impegneranno a gestire gratuitamente, poi piano piano saranno finanziati o dalla gente o dal Comune stesso.
L’unica condizione risibile, sostenuta dall’opposizione, è che si facciano attività gratuite (il che è impossibile) e che ci sia un controllo buro-sovietico sui centri (il che è non solo inutile ma anche dannoso).
Tutto questo naturalmente è stato fatto, come si dice, consultando qualcuno di esterno all’Amministrazione o alle cordate partitiche, cioè consultando la ormai morta "società civile". Ma in segreto senza dibattito civile, senza nemmeno leggere un rigo fra quelli scritti negli ultimi trenta anni sui problemi giovanili.
PROGRAMMI AIATEL FEBBRAIO – GIUGNO 1995
I Corsi, che prevedono 200 ore d’aula e 100 di tirocinio, partiranno solo se sarà formato un gruppo di 10-15 persone..
I Corsi, che sono riservati ad operatori già in servizio e con una conoscenza di base della animazione, prevedono un impegno di 100 ore.
I Seminari proposti fanno parte del curriculum della Scuola Nazionale Animatori.
Molti animatori lavorano in solitudine perché i Servizi dispongono di un solo operatore e perché non appartengono a gruppi o cooperative. Il lavoro solitario è spesso causa di stress. Produce incertezza ed alla lunga si fa ripetitivo.
Può dunque essere utile una supervisione periodica, fornita da animatori dell’AIATEL che hanno esperienze pluriennali. Il servizio di supervisione consiste, salvo accordi diversi, in un’ora di colloquio mensile per un minimo di 5 incontri. La quota per incontro è di £ 70.000 ciascuno ed il servizio è riservato ai SociAIATEL (quota annua £ 20.000).
Non è raro che funzionari e Amministratori. Prima di varare qualche servizio o qualche innovazione, sentano la necessità di una consulenza da parte di operatori qualificati e di vasta esperienza.
AIATEL offre un servizio di consulenza che consiste in colloqui di circa 90 minuti.
Le aree nelle quali è previsto il Servizio sono:
LABORATORIO DI DINAMICHE DI GRUPPO E DI COMUNITA’ "LA CORNUCOPIA: FEMMINILE E MASCHILE" SULZANO D’ISEO (BS), 8-9-10-11 APRILE 1995 INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: 030-2620589
LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO A MILANO. CHE FARE?
La delibera quadro sulle privatizzazioni fu presentata nel Luglio scorso da parte dei consiglieri del P.P.I., e grazie ad una serie di congiunture "fortunate" (l’estate alle porte, la non corretta stesura della stessa, la mobilitazione degli operatori a prestazione d’opera, ecc.) la discussione fu rimandata a tempi migliori.
Oggi, 7 Novembre 1994, è presente nell’o.d.g. della seduta di Consiglio del Comune, e dopo una dura battaglia politica – 66 emendamenti e 9 ore di dibattito – è stata approvata.
Dopo questa breve premessa vorrei tentare di ragionare sugli effetti che una simile iniziativa avrà sui Centri Territoriali Sociali di Milano. Non credo che la privatizzazione tout-court sia la panacea per risolvere la situazione frammentaria che attualmente esiste; d’altro canto non credo sia corretto difendere i servizi per il tempo libero, così come essi operano. Alcuni funzionano come "corsifici", altri sono sottoutilizzati, altri ancora svolgono attività destrutturate (non meglio specificate) o che vedono la frequenza di una sola fascia di utenti (i C.T.S. dovrebbero, per loro regolamento, essere rivolti a tutti). Pochi funzionano in maniera adeguata.
Gli operatori, assunti con un contratto capestro a 24 ore settimanali e rinnovabili a semestre, vengono assegnati alle strutture con scarse informazioni circa i servizi stessi.
All’interno di questo gruppo di lavoratori a prestazione d’opera, c’è una forte componente veterocomunista, con posizioni di mero vendicazionismo sindacale. Se "bisogna scendere in piazza" per difendere l’esistente, credo che abbiamo già perso. Dico abbiamo, non solo come operatore, ma anche come cittadino che vuole dei servizi socio-culturali e del tempo libero, attrezzati, funzionali, efficienti, capaci di creare aggregazione e promuovere cultura.
Ma per avere dei servizi qualificati e qualificanti ci devono essere degli animatori capaci, professionali e competenti. Se non vogliamo "regalare" i C.T.S. (e non solo!) ai privati, dobbiamo essere in grado di progettare, pianificare, di ripensare le strategie d’intervento e di riqualificare costantemente gli animatori, attraverso supervisioni mirate, workshop, incontri.
Aggiungerei infine la non demonizzazione del privato in quanto tale: la difesa ad oltranza di alcuni spazi pubblici, onestamente poco difendibili, non solo allontano una sana e corretta competizione tra i due tipi di intervento, ma alimenta il più bieco settarismo, e il più ottuso assistenzialismo.
Se non vogliamo che i servizi vengano svenduti, non ci resta che essere propositivi, competitivi e funzionali. Se la strada che si percorrerà sarà questa, credo di poter dare il mio modestissimo contributo.
CARLO SCOVINO
Pur con una certa lentezza, le attività della SIA stanno proseguendo con un’intenzione di una certa rilevanza. Data la situazione degli animatori su tutto il territorio nazionale, si è deciso di avviare un’iniziativa su più fronti. L’idea di fondo è quella di realizzare un Convegno "itinerante" che si svolgerà cioè nell’arco di tre giornate in tre città diverse. Tutti sappiano che gli animatori non nuotano nell’oro e l’idea è quindi di favorire la loro partecipazione avvicinando il Convegno a loro e non costringendoli a investimenti economici significativi.
Il Convegno dovrebbe una parte comune per tutte le giornate e una parte "mobile". Quest’ultima parte, che si dovrebbe realizzare nei pomeriggi, ha l’intenzione di consentire la presentazione e il confronto fra tutti coloro che operano nel settore. Sarà quindi una specie di mostra-mercato per addetti ai lavori, con stand e spazio per possibili dimostrazioni, suggerendo così l’opportunità di collegarsi e di realizzare eventuali iniziative in collaborazione reciproca.
La categoria degli animatori è spesso trascurata e bistrattata: conoscersi può anche significare aiutarsi, sostenersi, connettersi per conseguire risultati più significativi sia a livello professionale, che di riconoscimento culturale.
Il Convegno ha però anche altri obiettivi. Il più ambizioso di essi è quello di riuscire a promuovere la promulgazione di una legge sulla professione dell’animatore, a livello nazionale. Si sta quindi lavorando in questo senso sia stendendo una bozza che verrà poi sottoposta all’attenzione ed alla critica degli animatori prima e dei politici poi, sia cercando in particolare al Ministero del Lavoro, ma anche in altri "territori", politici disposti a promuovere e a sostenere l’operazione fino al suo compimento.
Un secondo obiettivo riguarda la legislazione ed i programmi esistenti fino ad ora riguardanti in qualche misura la figura dell’animatore: ai convegnisti verrà offerto un sinottico di tutto l’esistente e la SIA avrà in deposito presso la sua sede leggi e disposizioni, piani di intervento, ecc. a livello regionale, per tutto il territorio italiano. Anche questa operazione soltanto è di grande importanza, perché potrebbe consentire alle stesse Regioni di avere dei punti di riferimento. Da questo punto di vista pare che la Regione "capofila" sarà il Piemonte che sta predisponendo una legge sulla nostra professione che, presumibilmente sarà presentata nella prima giornata del Convegno.
Ancora, il Convegno presenterà la situazione "occupazionale" relativamente all’animatore. Si cercherà cioè di tracciare il quadro sulle effettive opportunità occupazionali come animatori, ma anche sulle possibilità di attività autonoma nel settore. Anche in questo campo non esistono per ora dati certi.
Speriamo che tutto questo convinca altri gruppi, associazioni, cooperative di animatori ad entrare a far parte della SIA: tutti sanno che in certi momenti è anche il numero, ed il peso quantitativo di un’entità che ne determina la significatività rispetto agli interessi che persegue.
Come spesso accade in situazioni simili, c’è molta diffidenza reciproca che rende difficili le comunicazioni e limita le collaborazioni. Come SIA vogliamo precisare che il far parte dell’Assocazione significa anche partecipare attivamente alla sua gestione ed alla determinazione delle scelte da perseguire.
Tutto questo può essere frutto di un confronto e di un dibattito, ma certo è risultato di posizioni collettive condivise per lo meno dalla maggioranza. Quindi chi si associa deciderà del futuro della SIA. Con ciò intendiamo ulteriormente invitare gruppi, associazioni, cooperative a:
MARGHERITA SBERNA
Ulteriori informazioni c/o SIA – Segreteria Generale – via Brescia 6 – 25080 Molinetto di Mazzano (030-2620589).