Staff Tecnico di Coordinamento Monitor di Comunità

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RagAZZATE Progetto Giovani del Distretto di Azzate (VA)

Rapporto 2° anno di attività (giugno 2001 - dicembre 2002)

Presentiamo in queste pagine un Rapporto sintetico, costituito da un resoconto delle iniziative accompagnato da alcune considerazioni di merito, delle azioni realizzate all'interno del Progetto RagAzzate nel secondo e in parte del terzo anno di realizzazione.

Vale la pena ricordare come il Progetto, nato nel 1997 per iniziativa dell'Amministrazione Comunale di Azzate come intervento territoriale circoscritto, abbia allargato nel 2000 l'ambito di intervento a 12 Comuni (per ca. 45.000 persone) appartenenti al Distretto Socio-Sanitario di Azzate. RagAzzate ha preso avvio nel maggio 2000 e per il triennio 2000-2003, gode di un finanziamento di 120.747,62 euro (lit. 233.800.000), rappresentato da un contributo da parte della Regione Lombardia (attraverso il Fondo Nazionale per la Lotta alla Droga L. 45/1999) pari al 75% dell'importo equivalente a 90.560,72 euro (lit. 175.350.000), e da un co-finanziamento del 25%, pari a 30.186,91 euro (lit. 58.450.000) a carico dei Comuni protagonisti dell'iniziativa.

Alla luce dei risultati raggiunti nel 1° anno di progetto, perseguiti secondo una filosofia progettuale che considera connessa e interdipendente la dimensione comunale e quella distrettuale, si erano identificate alcune priorità di azione:

1. la realizzazione di interventi animativi a favore dei giovani con il contributo e il protagonismo dei giovani (già coinvolti e da aggregare strada facendo)

2. la messa in cantiere di "seconde edizioni" di attività formative a favore di adulti (in particolare genitori e insegnanti) in risposta alle richieste che da più parti del mondo adulto provenivano Inoltre si è considerato ancora essenziale (per il 2° anno di attività) promuovere azioni mirate di pubblicizzazione, informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza, non solo relative all'intero progetto, ma a ciascuna singola iniziativa, evento, percorso formativo.

La novità, rispetto il 1° anno di progetto, è che queste azioni "pubblicitarie" sono state realizzate in gran parte con il significativo ed efficace (alla luce dei risultati ottenuti) coinvolgimento dei cittadini stessi (giovani e adulti) già fruitori e protagonisti di precedenti attività previste da RagAzzate.

Come è accaduto per il 1° anno, in rapporto alla necessità di promuovere connessioni tra le diverse comunità territoriali, sono proseguiti gli incontri dello STAFF TECNICO DI COORDINAMENTO (STC), il cui ruolo di "motore" operativo del progetto si è sostanziato nei seguenti compiti:

- informazione/sensibilizzazione dei territori di pertinenza

- coordinamento complessivo delle azioni di progetto

- promozione di un "modus operandi" che intrecci esigenze locali e dimensione distrettuale.

Lo STC ha continuato ad incontrarsi a cadenza mensile ed ha realizzato 11 incontri, con la presenza dei "referenti tecnici" di 10 sui 12 Comuni titolari, oltre all'assidua presenza dell'Assistente Sociale del Distretto Socio-Sanitario, di un rappresentante del Gruppo Giovani, di un rappresentante del Gruppo Insegnanti e uno del Gruppo Genitori (che avevano concluso l'attività formativa). Lo STC ha continuato a subire, in questi anni di vita del progetto, un turn-over degli operatori, anche se è corretto affermare che per un periodo (tra settembre 2001 e giugno 2002) il gruppo ha presentato una certa stabilità e continuità di presenze, aiutata anche dalla designazione (con atto formale, da parte delle Amministrazioni Comunali), del proprio referente tecnico. Dobbiamo rilevare però che a partire da settembre 2002, le presenze allo STC si sono ridotte drasticamente. Tra i motivi ci sentiamo di segnalare:

- il vissuto di abbandono da parte dello STC dovuto all'estraneità di fatto alle vicende progettuali della maggioranza delle Amministrazioni Comunali di riferimento

- la difficoltà di vivere il sentimento e vissuto psicologico che chiamiamo di "pluriappartenenza" e cioè di sentirsi parte, contemporaneamente con la medesima intensità, al proprio Comune, al Distretto, al Progetto RagAzzate. E' anche alla luce dello svuotamento di significato dello STC, che si è deciso di avviare una serie di incontri aperti a tutti i cittadini (amministratori, operatori tecnici, genitori, insegnanti, volontari, giovani e via dicendo) per confrontare opinioni e riflettere collettivamente sulle caratteristiche odierne e sul senso che potrebbe/dovrebbe avere la comunità di appartenenza e del distretto medesimo nel futuro prossimo. Tali incontri si realizzeranno a partire da gennaio 2003 e accompagneranno le fasi conclusive del Progetto.


Un altro discorso meritano le ATTIVITA' CON I GIOVANI e nello specifico l'iniziativa animativa itinerante 12x12x12 - 12 eventi per 12 comuni per 12 mesi, che si è conclusa nel settembre 2002 con "Energia Rock", due giorni musicale svoltasi all'agriturismo Pasquè. L'iniziativa animativa itinerante si poneva come obiettivo quello di rendere visibile il progetto in ogni territorio, "agganciare" giovani che fossero interessati a costituirsi in gruppo e favorire la loro partecipazione come protagonisti alla realizzazione di attività da loro ideate e promosse. Tra il giugno 2001 e il dicembre 2002, gli eventi realizzati sono stati 3 con la partecipazione attiva di 20 giovani appartenenti ai comuni di Azzate, Buguggiate, Castronno, Crosio della Valle, Gazzada Schianno, Morazzone e con la partecipazione, in qualità di fruitori, di circa 150 persone. Per quanto riguarda Energia Rock, il gruppo organizzatore è stato di 20 giovani; alla "due giorni" musicale hanno partecipato 450 persone, nonostante le condizioni atmosferiche abbiamo pesantemente compromesso la seconda serata. In relazione ai diversi obiettivi (sopra indicati), le risposte del mondo giovanile sono state e sono tuttora estremamente articolate. Alcuni esprimono un desiderio di protagonismo e partecipazione che sfocia nella costituzione di gruppi transitori, impegnati fino allo "spasimo" per realizzare quella iniziativa, a tal punto di farsene carico meglio di quanto spesso facciano gli adulti. Ci sono altri che partecipano volentieri ai momenti aggregativi e preparatori di attività e iniziative, fondamentalmente per il gusto di stare assieme, ma che si dileguano nel momento di passare dallo "stare al fare". Infine ci sono i più che preferiscono essere fruitori, farsi coinvolgere per "quella serata", ma non partecipare né prima né dopo l'appuntamento, la festa, l'evento. L'obiettivo dunque di coagulare diversi gruppi permanenti è stato centrato solo in parte, e resta la priorità dell'ultimo semestre del progetto, che prevede - il 2° evento su area distrettuale focalizzato sull'espressione teatrale e corporea - il rafforzamento del gruppo già esistente (formato da ca. 20 giovani) attraverso un'attività di formazione al lavoro di gruppo - la promozione di incontri di confronto e scambio attraverso chat on line.

L'ultimo (ma non in ordine di importanza) settore di intervento è rappresentato dalle ATTIVITÀ RIVOLTE AGLI ADULTI. Vale la pena ricordare come al 30 aprile 2001 (termine delle iscrizioni) i preiscritti al Master Genitori erano oltre 70 a fronte di un'offerta formativa che consentiva la partecipazione al massimo di 15 adulti. Lo Staff ha deciso che venissero attivati due percorsi, ciascuno dei quali di due moduli (per un totale a percorso di 40 ore/formazione), successivamente ai quali sarebbe stata valutata (con i partecipanti stessi) la possibilità di portare a termine l'intero percorso. Tra ottobre/novembre 2001 e gennaio/febbraio 2002 si sono svolti i primi due moduli, (nelle sedi messe a disposizione dai Comuni di Gazzada e Castronno), in conclusione dei quali l'evidente interesse e la motivazione a proseguire (verificata anche attraverso colloqui di gruppo e individuali) hanno convinto lo Staff ad offrire l'opportunità a tutti di realizzare il terzo (a gruppi separati nelle medesime sedi, nel maggio/giugno 2002) e il quarto, a gruppi uniti nella sede messa a disposizione dal Comune di Brunello (tra ottobre e novembre 2002). I percorsi formativi hanno visto coinvolti complessivamente 34 genitori, dei quali 14 hanno concluso l'intero percorso formativo. Ad oggi perciò sono presenti nel territorio distrettuale, oltre allo "storico" gruppo di Azzate (che aveva frequentato la prima edizione del Master Genitori), altre 14 "mamme" provenienti da tutti i Comuni del Distretto, pronte ad essere protagoniste di attività, eventi, iniziative a favore di altri genitori. Per quanto riguarda il Mondo della Scuola, tra settembre e novembre 2001 si è realizzato il Corso di formazione "alla relazione educativa" (vedi scheda progetto e calendario) rivolto a Insegnanti dell'Istituto comprensivo di Gazzada Schianno. I risultati lusinghieri e la forte motivazione all'apprendimento degli insegnanti partecipanti, hanno convinto lo Staff ad accettare la richiesta di un ulteriore breve percorso di supervisione su casi problematici relativi alla gestione del gruppo classe (4 incontri di 4 ore ciascuno, realizzati nella primavera del 2002). Altri insegnanti appartenenti a differenti Scuole del territorio distrettuale, anch'essi interessati a partecipare al percorso formativo, sono stati contattati e con loro si sono realizzati molteplici incontri (tra gennaio e ottobre 2002), che purtroppo non hanno portato al raggiungimento dei 10 iscritti condizione necessaria per poter avviare una 2° edizione del Corso di formazione "alla relazione educativa".

In conclusione del secondo anno e mezzo di progetto, ci permettiamo di esprimere alcune considerazioni sulle azioni fin qui realizzate dal progetto:

1. la sfida del progetto di avviare la costruzione di una "comunità di comunità" è ad oggi in gran parte fallita. La convinzione iniziale di partire da comunità comunali forti e coese, per avviare un processo di sinergia e connessione inter-comunitaria distrettuale, si è rivelata ingenuamente ottimistica. I 12 comuni si sono rivelati una mera espressione amministrativa dei territori di pertinenza, afferenti a comunità la cui caratteristica evidente è la frammentazione. E non è affatto scontato che esista ancora un "patto sociale" fra i cittadini di queste comunità, né che esista a priori una motivazione condivisa a migliorare la comunità. A testimonianza di ciò, il Tavolo Politico che doveva rappresentare il "governo" del progetto si è di fatto dileguato e lo (STC) ha di conseguenza sofferto tale vuoto, fino alla sua di fatto estinzione. Questi ambiti che per primi avrebbero dovuto essere portatori di riflessioni, orientamenti, indicazioni di priorità, in riferimento alla qualità delle relazioni sociali nelle comunità e tra le comunità del Distretto, si sono dimostrati (seppur in tempi e con motivazioni differenti) inadeguati al compito assegnato inizialmente dal documento progettuale.

2. A fronte di ciò riscontri confortanti si hanno avuti quando le proposte sono arrivate a toccare i cittadini adulti singoli e/o associati. I percorsi formativi (per genitori e insegnanti) sono risultati efficaci nonostante le loro caratteristiche di lunghezza (tra le 60 e le 80 ore), impegno richiesto (la metodologia formativa utilizzata è stata prevalentemente attiva), dislocazione nel territorio (le sedi non erano sempre "sotto casa"), orari (serali per i genitori, giornate intere per gli insegnanti). I gruppi costituiti e ci auguriamo altri che si costituiranno, rappresentano l'opportunità concreta per l'avvio di un processo di costruzione di relazioni sociali e sono speranza di un futuro dove al centro della convivenza (intra e inter comunitaria) ci sia la voglia di progettare e realizzare non solo il "materiale", ma anche (e soprattutto) l' "immateriale".

3. Il mondo giovanile si è trasformato in maniera rapidissima, negli ultimi 5 anni: l'aggregazione, la socialità, la partecipazione, il protagonismo non solo sono appartenenti ad una minoranza, ma si esprimono in maniera transitoria, nomade, parziale. Il progetto Ragazzate che prevedeva offerte formative medio-lunghe in vista della costituzione di gruppi permanenti e stanziali, ha dovuto, più volte, cambiare rotta, inventando azioni e strumenti estremamente diversificati e flessibili. In questo senso ci sembra che la via, aperta dal progetto, di promuovere "il fare e l'essere" dei giovani, rispettando e valorizzando la loro capacità di "fare -oggi- e di essere -qui e ora-", sia da perseguire piuttosto che da condannare /abbandonare da chi proseguirà nel tentativo di promuovere il benessere giovanile nel Distretto di Azzate.

Alberto Raviola, Coordinatore Generale del Progetto - Egeo Network